Sabato 18 aprile è ripresa l’attività della Scuola di Pesca e del Corso Master. Grande la partecipazione di quest’anno che profila ricco di sorprese (come sempre da queste parti, d’altronde!).
I più giovani hanno pesato le catture, mentre i grandi hanno preferito concentrarsi sulla tecnica. Le belle giornate di sole rafforzano la voglia di stare assieme all’aria aperta, e attraggono i tanti che ci stanno ancora chiamando per iniziare.
La premiazione 2025 della Scuola di Pesca di Firenze e del Corso Master si è svolta per tutti sabato 18 ottobre al Circolo La Rondinella del Torrino di Firenze, alla presenza dell’Assessora allo Sport del Comune di Firenze Letizia Perini e del Presidente del Quartiere 4 di Firenze Mirko Dormentoni.
Vincitore del Trofeo Giglio d’Oro Giovani 2025 è risultato Federico Sibilia che con sole 3 penalità si è piazzato al primo posto della classifica generale ad appena 1 penalità di distacco da Leone Pacini. Al terzo posto Marco Lizzeri.
Per il Corso Master, sempre di Arcipesca Toscana, la Coppa dei Campioni 2025 è stata conquistata da Lorenzo Miccoli. Seguono rispettivamente al secondo e terzo posto della classifica finale Lorenzo Tarchiani ed Emanuele Giovannini.
Da sinistra: Federico Sibilia, Leone Pacini, Marco Lizzeri, Letizia Perini Assessore allo Sport del Comune di Firenze, Lorenzo Miccoli, Marco Bagnoli (insegnante).
Mirko Dormentoni presidente del Quartiere 4 di Firenze con i ragazzi della Scuola di Pesca e del Master. Al centro Elisabetta Ventisette presidente Arcipesca Toscana
La Scuola di Pesca di Firenze ha organizzato un gita didattica presso l’azienda di Stoppioni a Signa (Fi) specializzata nella produzione di articoli per la pesca.
Da oltre 40 anni l’azienda opera col marchio Stonfo a livello internazionale. I suoi prodotti sono conosciuti e apprezzati dai pescatori per l’alta qualità dei materiali impiegati, per l’eccellete finitura e per le soluzioni innovative che molti di essi presentano. Tutti i prodotti sono preparati all’interno dell’azienda, dalla progettazione, alla produzione, fino al confezionamento finale, impiegando attrezzature particolari, macchinari all’avanguardia con personale altamente specializzato.
La gita didattica alla “fabbrica della pesca” è importante per stimolare la motivazione e la curiosità dei ragazzi verso una pesca responsabile. «I ragazzi – ha detto Elisabetta Ventisette, presidente di Arcipesca Toscana – oggi devono essere consapevoli di ciò che la pesca rappresenta nei confronti del macro-ambiente in cui opera. Non si tratta di conoscere solo l’ambinete naturale come un tempo, ma di capire le implicazioni che questa passione genera sull’ambiente sociale, istituzionale ed economico. La pesca in acque interne ha sempre avuto un forte impatto in Toscana. Oggi è in via di trasformazione di pari passo con l’evolversi della tecnologia. I ragazzi devono imparare a sviluppare una cultura che consenta loro di saper scegliere le forme di pesca più sostenibili e di qualità, con una visione ampia di tutte le realtà che il settore rappresenta nella nostra regione. Stonfo con la sua storia di sviluppo e di sana evoluzione aziendale racconta una best practice italiana a cui il mondo intero guarda con attenzione».